La salvia bianca, nome scientifico Salvia Apiana, è una pianta della famiglia delle Lamiaceae (come la menta aromatica), originaria del sud ovest degli Stati Uniti e del Nord Messico, in particolare nei deserti Mojave e Sonora, dove cresce spontaneamente. Si tratta di una pianta sempreverde e perenne, le cui foglie diventano bianche alla maturazione.
La salvia bianca è una pianta sacra per molte tribù Nativo Americane, che la utilizzano in diversi modi, tra cui la fumigazione. Si tratta di una pianta dalla grande tradizione e dalle molteplici proprietà, per questo viene detta anche salvia sacra o salvia sciamanica: la leggenda narra che in una tribù di Nativi Americani fosse d’uso fare un’offerta al “Bisonte Bianco” e che una donna, povera ma estremamente devota, avesse offerto delle erbe che aveva colto lungo il sentiero verso l’altare, erbe che per la purezza e sincerità del gesto furono trasformate in foglie argentate.
Le foglie di salvia bianca hanno numerose proprietà e sono ricche di resine e oli che sprigionano un forte aroma quando vengono bruciate, per questo viene utilizzata come incenso in molti rituali spirituali di purificazione e per accompagnare trance, preghiera e meditazione. Si parla spesso della salvia bianca come di un’erba dalle proprietà magiche: la salvia bianca da bruciare è infatti perfetta per realizzare smudge e mazzetti per preparare gli ambienti e rinnovarne l’energia.
COME USARE LA SALVIA BIANCA
La salvia apiana può essere utilizzata per purificare gli ambienti domestici se si ritiene che ci siano energie particolarmente negative, o semplicemente per dare una “pulita energetica”. Nelle tradizioni sciamaniche la salvia bianca da bruciare serve a purificare sia ambienti che persone: si brucia il mazzetto o smudge e poi si soffia il fumo sulla persona, da capo a piedi. Bruciare salvia bianca negli ambienti, inoltre, secondo alcuni studi, aiuta a ridurre il numero di batteri ed è dunque un incenso antibatterico ed antivirale.
Si brucia uno smudge di salvia bianca generalmente all’inizio o fine di una cerimonia, ma anche per eliminare le energie negative o purificare la stanza dopo un avvenimento doloroso, o la prima volta che ci si stabilisce in un luogo, come una casa o un’attività.
Nella cultura sciamanica si ritiene infatti che gli ambienti in cui viviamo o stazioniamo assorbano le energie delle persone che li abitano, e che comportamenti e pensieri modifichino le energie di un luogo: quando l’aria di un posto si fa pesante, e permanerci diventa fastidioso, viene effettuata la purificazione con l’incenso di salvia bianca da bruciare, capace, secondo questa tradizione, di catturare le energie negative.





























Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.